lunedì 7 marzo 2016

Lorenzo Ravera ci racconta di sè e del suo sogno di diventare pro.

Per Lorenzo Ravera, la prima volta sulle minimoto è stata all'età di appena 5 anni; all'età di 7 anni già gareggiare per la prima volta nel Campionato Regionale classificandosi sempre tra i primi posti.
Un talento purissimo che da giovanissimo lo ha portato a conseguire una serie di grandi successi. Nel 2009 vince il campionato italiano cadetti per la classe 65 cc. e si posiziona secondo al campionato europeo della stessa cilindrata; nel 2010 è la volta alla categoria EMX85 e dopo due anni gareggia per la EMX85 Senior.
Nel 2011 passa alla categoria 125 cc., partecipando al Campionato Internazionali d’Italia e alla fine dell’aprile 2013 inizia il Campionato Europeo come pilota ufficiale Team Motocross Fmi-Ricci Racing, con una moto tutta italiana, la TM: finirà rientrando tra i primi 15 nel Campionato Italiano e tra i primi 10 nel Campionato Europeo.
Nel 2014 effettua un salto di categoria e di cilindrata entrando nel gruppo dei professionisti, diventando così campione di categoria agli Internazionali di Motocross classe 125. Nel febbraio 2015 a soli 18 anni, Lorenzo ha esordito nel gruppo dei master agli internazionali d’Italia.

Lorenzo Ravera, promessa del motociclismo tricolore, indossa Silverskin.

Il suo esordio fra i pro è stato positivo grazie al duro lavoro che svolge continuativamente ogni settimana: gareggiare ai massimi livelli significa essere in condizioni fisiche e mentali perfette. Il comfort derivante da un abbigliamento specifico si traduce in movimenti liberi e rapidi, anche in condizioni avverse, risultando fondamentali per la sicurezza di guida su due ruote.

Questo sport impegna moltissimo polsi, spalle e ginocchia del pilota, che deve mantenere un controllo assoluto del motociclo: il minimo errore, in zone come le rampe di salto prese ad altissima velocità, può pregiudicarne la gara facendo perdere del tempo prezioso al concorrente.

Lorenzo utilizza per la sua attività agonista Silverskin. Gli abbiamo posto delle domande: per conoscerlo meglio, per sapere come si trova con i nostri capi.

Domanda: Che tipo di allenamento svolgi per prepararti a questo sport?
Risposta: Mi alleno in moto tre volte alla settimana, e quando gli impegni lo permettono faccio una seduta aggiuntiva. Nei giorni restanti alterno attività di palestra, corsa e bici.

D: Raccontaci il momento - forse più appassionante - della partenza: come ci si sente?
R: L'apice della concentrazione arriva con la preparazione al cancelletto. Alla segnalazione dei cinque secondi al via, la tensione si fa palpabile e l'adrenalina aguzza la mia attenzione. In quel momento aspetto lo scatto del cancello; accelero e cerco di uscire in testa dalla prima curva.

D: Avverti mai il pericolo nelle gare con gli altri avversari? La paura è qualcosa che devi gestire?
R: In verità, a differenza di quello che potrebbe pensare, la paura è una emozione che non provo. Mi basta concentrarmi su quello che devo fare e sul risultato che voglio ottenere. Quella che invece va gestita è la fatica, e la continuità della concentrazione: in questo caso è fondamentale anche l'abbigliamento.

Lorenzo Ravera in sella alla sua moto. Sul braccio il logo Silverskin.

D: Quali sono i tuoi progetti in futuro e quel è stata la tua gara migliore o quella che ricordi con maggior piacere?
R: Non un progetto ma un fortissimo desiderio: diventare un pilota professionista. Non c'è una gara migliore: ricordo con piacere tutte quelle in cui sono riuscito ad ottenere il risultato che mi ero prefisso.

D: Che differenza hai provato ad indossare un capo Silverskin da uno realizzato in semplice tessuto?
R: Ho provato per la prima volta l'abbigliamento Silverskin qualche anno fa. Mi è stato consigliato da un tecnico federale, e da quel momento non ho più potuto farne a meno. I capi SilverSkin sono comodi, e aderiscono perfettamente al corpo; con un'eccellente funzione di termoregolazione che agevola la guida e favorisce la sicurezza durante la gara.

Rivolgiamo a Lorenzo un in bocca al lupo per le tue prossime gare e la sua carriera agonistica. Lo ringraziamo per la sua testimonianza nell'uso del nostri capi tecnici: che una promessa del motociclismo italiano ci abbia scelto e ci dia fiducia è motivo di orgoglio per tutto il team Silverskin.

martedì 16 febbraio 2016

Gian Luca Gasca, in solitaria sulle Highlands scozzesi.

Gian Luca Gasca, divulgatore scientifico e appassionato di montagna fin da adolescente, racconta sul suo blog (che potete raggiungere a questo indirizzo) la sua ultima esperienza da amante della montagne: l'esperienza solitaria della traversata della highlands scozzesi.
Il racconto è ex post: nella sua concezione, "solitario" significa anche senza nessuna connessione tecnologia con il resto del mondo. Di questo dice: "Trovo che la vera sfida di una solitaria stia nella mente: bisogna imparare a reggere la solitudine. Siamo animali sociali e ricerchiamo con ogni fibra del nostro corpo la compagnia di un altro essere vivente umano o meno che sia. È la solitudine la vera sfida, non la traversata."

Nella traversata ha usato intimo termico Silverskin, con cui si è trovato ottimemente. "[...] Devo ammettere che l’intimo Silverskin è come una seconda pelle. Una volta indossato non lo si avverte quasi e non si hanno sgradevoli pressioni sul corpo. L'ho testato in un ambiente freddo ed umido dove rimanere asciutti e caldi non era facile ma l’intimo Silverskin si è dimostrato all'altezza dell’ambiente e dell'attività praticata."

Tutta la recensione è presente a questo indirizzo.


Gian Luca Gasca in partenza per le highlands scozzesi.

sabato 19 dicembre 2015

Regalati un Caldo Natale. Tutti i capi Silverskin in offerta con il 20% di Sconto.


Regala un caldo Natale.

Regala o regalati un Caldo Natale: un capo Silverskin per Te o per chi ami. Fino a Lunedì è possibile acquistare il nostro abbigliamento intimo ad un prezzo scontato: tutti il nostro catalogo è il sconto del 20%. Per usufruire dell'offerta è sufficiente inserire il coupon sconto A25NHC9MCU nella pagina del carrello (segui a questo indirizzo le semplici istruzioni).
I clienti che acquisteranno prima delle ore 18 riceveranno il proprio pacco prima di Natale.
Ricordiamo che, come sempre, la spedizione è gratuita per ordini oltre 50 Euro di spesa.
Buoni acquisti e, come sempre, grazie ad ogni singolo cliente che ci concede la sua fiducia.

lunedì 14 dicembre 2015

In Itinere: fra i ghiacci della Groenlandia con Silverskin.

Prendetevi un po' di tempo per leggervi questo blog. Vi troverete avventura, passione, voglia di nuovo, di scoperte, di culture. Echi di eroi antichi e di viaggiatori epici, il piacere della scoperta, la grandezza del popolo Inuit: tutto amalgamato con il valore. sacro, dell'ospitalità, e -come amano dire- della restituzione.
Stiamo parlando del progetto In Itinere, che nasce nel 2013 da un gruppo di amici uniti dalla passione per i viaggi dopo il ritorno da un primo viaggio nel deserto africano, e, come si evince dal blog, della loro ultima spedizione in Groenlandia.
Il loro sito è aperto da una frase di Allan Poe, che recita: "Viaggiare è come sognare, la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato". Per questo team di ragazzi che amano l'avventura e le terre lontane questo è un po' il loro manifesto: il viaggio come esperienza di continuo mutamento, per la conoscenza di sé ed l'arricchimento del proprio essere.

Luca Ceccarelli, appassionato di viaggi e di avventura fin da bambino e imprenditore come professione, è stato da sempre incuriosito da usi, costumi e culture dai più svariati luoghi del mondo.
Tutto questo l'ha portato a fondare In Itinere dove le esplorazioni sono motivi di incontro con nuove culture e creano le condizioni per essere veri viaggiatori: coloro che imparano a conoscere nuovi ambienti, saperi ed espressioni per fare proprie le abitudini del luogo e i comportamenti delle popolazioni locali. Il viaggiatore si pone con l'ottica dell'abitante, di colui che vive quei luoghi tutti i giorni e ne assapora i gusti. ne condivide le usanze, partecipa alle tradizioni.

Il gruppo di In Itinere fra i ghiacci della Groenlandia.
Nell'ultima avventura in Groenlandia, tutto il team ha indossato l'intimo Silverskin. Ci facciamo raccontare da Luca l'esperienza vissuta nella terra degli Inuit, i loro progetti per il futuro, e di come i nostri capi li abbiano aiutati a resistere al freddo anche a temperature proibitive.

Domanda: Da chi è composto e come è strutturato il vostro gruppo?
Risposta: Il nostro gruppo è costituito da sette persone. Siamo prima di tutto un gruppo di amici uniti da una grande passione per i viaggi e per la vita all'aria aperta.

D: Il simbolo del vostro progetto è una spirale. Cosa rappresenta e perché avete scelto questo simbolo semplice ma allo stesso tempo particolare?
R: Il nostro simbolo è una spirale intorno al mondo che rappresenta un percorso in e di evoluzione.

D: In media quanto tempo durano i vostri viaggi?
R: I nostri viaggi durano solitamente tra le due e le tre settimane, dipende molto dalla meta scelta e dalla distanza per raggiungerla.

D: Nel 2014 avete esplorato la Patagonia e quest'anno Groenlandia. Cosa vi ha colpito di più della Groenlandia e perché avete scelto questa terra?
R: Abbiamo scelto la Groenlandia perché abbiamo avuto la fortuna di conoscere Robert Peroni, e il privilegio di poterlo aiutare in questa crociata per salvaguardare il popolo degli Inuit. Con lui abbiamo conosciuto i ragazzi della Casa Rossa (residenza turistica ecosostenibile che dà lavoro agli Inuit in difficoltà) e di certo questa è stata l'esperienza che ci ha più colpito, poter lavorare con gli Inuit è stata un'esperienza unica.

D: Quale sarà la vostra meta per il prossimo anno?
R: Stiamo valutando varie possibilità, probabilmente in Asia.

D: Come ci si sente quando si vive per molto tempo lontani da casa, dalle proprie abitudini, dai propri cari e dalle persone che vi hanno accompagnato fino ad oggi?
R: Diciamo che personalmente la vedo come un occasione per ricaricare le pile. Credo inoltre che sia sempre importante mettersi alla prova e confrontarsi con situazione nuove.

D: Siete disposti ad accogliere nuovi componenti all'interno del vostro gruppo? Se sì che caratteristiche dovrebbero avere?
R: Siamo sempre disposti a valutare nuovi profili, anche se sono viaggi abbastanza impegnativi sia livello fisico che mentale pertanto l'armonia del gruppo è fondamentale per la buona riuscita del progetto.

D: Quale vantaggio avete ricevuto durante i vostri viaggi grazie all'utilizzo dell'abbigliamento termico Silverskin?
R: Avete un prodotto eccezionale. All'avanguardia e che rispetta quello che promette: ci siamo trovati benissimo in qualsiasi condizione atmosferica, anche lavorando con quindici gradi sotto lo zero siamo rimasti sempre al caldo e asciutti.

Ringraziamo Luca per la sua disponibilità e e auguriamo il meglio a tutto il team In Itinere: di proseguire nella scoperta di luoghi, di culture, di persone. Di non cambiare ciò che è nel loro DNA: la meraviglia per il nuovo, il bello, e il lontano.

sabato 5 dicembre 2015

Orobic Line: Silverskin è una splendida scoperta

Il Team Orobic Line è composto da cinque amici della provincia di Bergamo, legati dalla passione per l'alpinismo, per la montagna e per l'avventura.
Nelle loro attività di scalata utilizzano i capi Silverskin, e ci hanno dedicato, sul loro blog, un post in cui parlano della loro esperienza con il nostro intimo termico. L'articolo ci ha lasciato senza parole.

Diego Pezzoli, del team Orobic Line, che -a vista- indossa la fascia Silverskin.

« [...] Ebbene si, l'Intimo Termico, perché non riesco ad immaginarne uno diverso! Ritengo sia una splendida scoperta, soprattutto per chi, come noi alpinisti, si ritrova molto spesso in condizioni ambientali "estreme". E' vero, a noi piace fare fatica, ci piace il freddo! [...] »

e poi continua:

« [...] Grazie all'aderenza del tessuto al corpo e all'assenza di cuciture, si ha una straordinaria libertà di movimento e una comodità di scalare senza temere che qualche parte del corpo risulti scoperta. È dotato infatti di una elasticità elevatissima, fibre elastiche che ti avvolgono in un abbraccio morbido e confortevole [...] »

Impressioni e commenti che ci confermano la bontà del nostro lavoro e la qualità dei nostri prodotti. Vogliamo condividere il merito però con tutti gli sportivi, clienti, collaboratori che ci danno continui feedback, e ci aiutano a migliorare, come il team di Orobic Line.

Vi lasciamo alla lettura integrale dell'articolo reperibile a questo indirizzo.

Potete seguire l'attività del Team sul loro sito web o sulla pagina fan che tengono costantemente aggiornate.



giovedì 3 dicembre 2015

Martina, la nostra Supergirl: passione pura per il triathlon.

Il triathlon è divertimento, benessere, sfida con sé stessi, impresa, contatto con la natura. Il Triathlon è uno sport multidisciplinare che si articola nelle attività di nuoto, ciclismo e corsa, svolte in un'unica prova. I partecipanti devono passare, senza soluzione di continuità, da una frazione di gara all'altra, dimostrando capacità di forza, resistenza e coordinamento, da esprimersi in sport completamente diversi nel loro gesto tecnico.

Differenziandosi per le distanze da percorrere, il triathlon classico è il cosiddetto olimpico: si disputa sui 1500 mt di nuoto, sui 40 km in bicicletta ed infine, sui 10 km di corsa.

Martina Battisti è una triatleta, classe 1982, e affezionata utilizzatrice dei nostri capi. Conosce tutta la parabola della vicenda Silverskin, a cui ha dato da subito estrema fiducia. E' marchigiana e gareggia per la società sportiva Cingolani Triathlon. Si presentò a noi, qualche anno fa, con una foto sul suo profilo Instagram, commentando così: "Superman? No, Silverskin". Non possiamo non ricordarlo: fu uno dei primi feedback social della nostra avventura imprenditoriale. Da allora per noi è Martina Supergirl. Nelle righe che seguono scoprirete il perché.

Martina Battisti ad Abu Dhabi con Silverskin.
Domanda: Da quanto tempo e come ti sei appassionata a questo sport da "supereroi"?
Risposta: Nel 2013 lascio il mondo della palestra, ormai annoiata da sollevare solo bilancieri. D'estate inizio a nuotare in una piscina scoperta e ci prendo gusto. Per curiosità cerco su wikipedia quello sport che oltre al nuoto ha anche altro poi. E inizio piano piano a fare una nuotata+pedalata, una volta nuoto+corsetta... o meglio passeggiata :-) tenore di allenamento pari a zero. L'appetito vien mangiando ed ecco che a fine 2013 mi iscrivo ad una squadra e contatto un coach per allenarmi al primo obiettivo (e inizialmente ultimo): uno Sprint a Rimini durante la manifestazione Challenge. Eccomi ora invece "immischiata" in questo sport fino al collo :-)

D: Facciamo un piccolo gioco. Devi inventare uno slogan per far appassionare altri sportivi al triathlon. Cosa diresti?
R: TRI is mej che uan :-)

D: Come ci si sente ogni volta che si termina una gara?
R: Arrivi sulla finish line che i sentimenti sono contrastanti: all'inizio pensi a guardare il tuo cronometro per vedere se hai battuto te stesso. Poi pensi "evvai è finita, ora Pasta Party!", se lasci ancora maturare un po' un mega sorriso a 64 denti ti si stampa sul viso.

D: Ogni quanto ti alleni?
R: La mia fortuna di avere un lavoro autonomo mi permette di allenarmi quando preferisco. E' una fortuna non da poco, visto che tanti compagni di squadra combinano lavoro (magari con turni di lavoro), famiglia e figli con gli allenamenti. Personalmente riesco ad allenarmi ogni giorno, almeno un'ora.

D: A distanza di appena un anno dal tuo inizio hai già partecipato alle competizioni di Abu Dhabi e Cannes, misurandoti con professionisti in questo sport. Allora ti chiedo: qual è il segreto del tuo successo?
R: Il bello di questo sport è la semplicità: è veramente aperto a tutti. Anche gli atleti Pro sono così cordiali fuori dalla gara che c'è da volergli solo bene e imparare. Se c'è un segreto vero è: non prendersi mai troppo sul serio.

D: Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
R: Continuerò in questo sport fino a che non ne avrò nausea. Conosco me stessa meglio, e per ora la distanza Olimpica è quella che mi diverte di più. Mi balenerà mai l'idea di un Ironman?

D: E' da molto che utilizzi i capi Silverskin. Quali sono le caratteristiche dell'abbigliamento Silverskin che apprezzi di più?
R: Uso i capi Silverskin da quando vado in moto, scoperti per caso in un negozio della zona. In moto mi donavano calore e non c'era bisogno di null'altro: una sola maglia e sopra la giacca tecnica con le protezioni. Ora ho riscoperto la loro funzione nello sport:
  • tengono caldo e mi fanno risparmiare uno strato di protezione dal freddo invernale, assorbono il sudore lasciando la pelle asciutta e non è di poco conto, specie se capita di dover fare soste
  • assorbono il sudore e lasciano la pelle asciutta in estate permettendo una meglio termoregolazione, importantissima quando fa troppo caldo. A Abu Dhabi la linea Stay Fresh mi ha tenuto compagnia negli allenamenti in bici sotto il sole cocente e le alte temperature dell'estate Araba.

Ringraziamo Martina per la sua disponibilità e la sua enorme simpatia, non ultimo per essere stata fra i primi atleti ad affidare il suo benessere in gara al nostro abbigliamento termico. Avere atleti "Silverskin" come lei ci conferma la bontà del nostro lavoro e ci da lo stimolo per migliorare sempre i nostri prodotti. Facciamo a Martina i migliori auguri per il proseguo della sua attività: che il suo sogno di poter gareggiare una prova Ironman possa realizzarsi!

mercoledì 21 ottobre 2015

Silverskin approda al mercato russo.

Importanti novità in casa Silverskin. Mentre gli orizzonti tecnologici e manifatturieri si confermano le radici a cui l'impresa Silverskin, mentre il mercato Italiano è in confortante espansione, Silverskin decide di arricchire la propria esperienza di un nuovo episodio: approdare al mercato russo. Lo fa dopo attente riflessioni, verso la propria clientela di riferimento potenzialmente molto ricettiva in quelle latitudini, ma inserita in mercato fortemente competitivo, sopratutto nella propria fascia di prodotto.
Il team Silverskin ha deciso per una collaborazione, forte e al momento anche proficua, con una società locale, di stanza a Mosca, esperta in comunicazione e con gli strumenti adatti per divulgare la specificità dei capi Silverskin.

Deus ex machina e punto di riferimento dell'azienda di Mosca è Galina Artemenko, che abbiamo il piacere di incontrare. E a cui abbiamo chiesto di raccontarci di questa nuova avventura.

Galina Artemenko, Silverskin.ru


Domanda:
Galina, Buongiorno. Complimenti innanzitutto per la sfida che avete voluto accettare: in questo periodo di crisi globale decidere di "fare impresa" è una scelta davvero encomiabile. Le nostre interviste sono sempre molto informali, per questo ti chiediamo di presentarti al nostro pubblico italiano.
Risposta: Sono una ragazza che vive a Mosca e da molti anni mi occupo di comunicazione. Sono titolare di un’agenzia di pianificazione pubblicitaria per aziende leader di svariati settori merceologici. Inoltre mi occupo di vendere diversi prodotti commerciali attraverso siti on-line.

D: Veniamo a noi. Come avete conosciuto Silverskin e perché avete deciso di puntare sui nostri prodotti? Quanto conta che state proponendo un marchio completamente Made in Italy?
R: È stato il mio compagno di vita a scoprire Silverskin attraverso Facebook. Lui me ne ha parlato come una nuova start-up Made in Italy dal valore innovativo per il settore INTIMO TERMICO. Non a caso la mia vita si svolge principalmente in Russia e quindi, l’ho provato su di me. L’effetto è stato unico, non riuscivo piu’ a toglierlo, come una seconda pelle. A questo punto, quale migliore prodotto poteva essere importato se non uno di grande qualità come Silverskin? Immaginate quali temperature si raggiungono durante il nostro inverno, fino a -30 gradi in alcuni periodi. Unica sorpresa per me dopo un primo scetticismo, è stata quella di scoprire, nonostante siamo invasi da marchi di tutti i migliori Brand mondiali su prodotti tecnici, che Silverskin univa due importanti aspetti dell’intimo, il primo è quello di una grande resistenza al freddo, mentre il secondo, ad una logica costruttiva ed estetica da fare invidia ai migliori stilisti internazionali.

D: E' ormai qualche mese che avete iniziato la vostra attività, soprattutto attraverso il vostro sito internet, davvero molto ben curato. Siete soddisfatti dei risultati? Avete ricevuto buoni commenti da parte della nuova clientela?
R: In Russia in questo momento, abbiamo una situazione economica molto critica, le nostre iniziali previsioni sono state un po smentite dagli eventi internazionali. Anche la crisi petrolifera ci ha penalizzato sugli acquisti di media economia. Comunque stiamo vendendo il prodotto, ad un target che soprattutto a Mosca viene considerato di elite e con meno problemi di economia famigliare.

D: Quale sono le difficoltà iniziali che avete incontrato? Sono più le difficoltà verso la burocrazia russa e di comunicazione della bontà del prodotto verso i potenziali clienti?
R: Direi ad entrambe, soprattutto la seconda, per abitudini ormai consolidare dagli acquisti tecnici, presenti sul mercato da Brand di fama mondiale e soprattutto invasi da migliaia di spot pubblicitari, che inducono all'acquisto anche se Silverskin lo considero al di sopra di essi. Ora stiamo mettendo in campo una strategia di contatto molto costosa in Russia ma dall'effetto abbastanza efficace, ne riparleremo prossimamente se volete, oggi sarebbe prematuro.

Non ci resta che fare un grande in bocca al lupo a Galina, al suo team, per i migliori successi. La ringraziamo per la disponibilità che ha sempre dimostrato, e invitiamo i nostri lettori a visitare il sito www.silverskin.ru.